YoGo-GelateriaCuriosità su Termoli: tutto quello che devi sapere sul suo borgo

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Termoli è la cosiddetta “Perla del Molise”, un borgo antico arroccato sul Mar Adriatico ricco di storia e tradizione ma ancora sconosciuto ai più.

Dopo avervi fatto scoprire i posti più belli da visitare a Termoli e i suoi deliziosi piatti tipici legati alla tradizione peschereccia, oggi vi facciamo conoscere tante curiosità su questa cittadina di mare che vi lasceranno stupiti.

Curiosità su Termoli: la Greenwich italiana

Termoli è conosciuta come la Greenwich italiana, grazie al fatto che proprio qui si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est, ovvero il meridiano centrale del fuso orario dell’Europa centro-occidentale. 

È proprio questo infatti a determinare l’ora del fuso, chiamata per l’appunto ora di Termoli.

Il vicolo più stretto d’Italia

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Termoli ospita uno dei vicoli più stretti d’Italia, l’ A Rejecell (vicolo stretto). Questo termine particole deriva dal francesismo di strada, ed è un rimasuglio della dominazione francese del 1799. 

Si tratta di una stradina che in alcuni punti è larga appena 34cm.

Il vicolo è ricavato tra i fabbricati e risale al primo agglomerato urbano del borgo, come si evince dai ciottoli, pietre arenarie, mattoni e travi usati per le pareti. 

La stradina venne costruita per andare incontro alle esigenze degli abitanti agevolando gli spostamenti, soprattutto in situazioni di emergenza come guerre, invasioni e carestie. 

Una curiosità è legata al suo passaggio in tempi antichi: si narra che quando due gentiluomini si incontravano uno di fronte all’altro in questa stretta viuzza, dovendo stabilire chi dovesse procedere in avanti e chi all’indietro e, data l’impossibilità di girarsi, ricorrevano al galateo. Il meno nobile lasciava il passo a quello più altolocato. 

Se i due in questione erano di pari lignaggio, si poteva addirittura arrivare al duello al fine di stabilire chi avesse diritto a passare per primo.

Per raggiungerla è sufficiente procedere dal castello in direzione nord, svoltando prima a destra in via Pustierla e poi a sinistra in via Nocchiere Marinucci Salvatore.

Una volta arrivati al vicolo, per poterci passare sarà meglio rimuovere gli abiti ingombranti e cercare di trattenere il respiro!

La Cattedrale di Termoli

Al centro del borgo antico di Termoli sorge la Cattedrale dedicata a Santa Maria della Purificazione

Questa chiesa è stata eretta tra il XII e il XIII secolo stile romanico, ed è nota anche per custodire le reliquie dei Santi Basso e Timoteo. 

Interessante è la facciata, con la parte inferiore scandita da sette arcate, di cui quella centrale con bassorilievi che rappresentano la Purificazione di Maria e particolarmente raffinate sono anche le sculture dei due leoni e le teste femminili nelle altre arcate. 

Inoltre, nella parte inferiore della facciata si riscontrano numerosi elementi dell’architettura pugliese del periodo svevo, dove sono evidenti influssi pisani ed islamici: questi ultimi appaiono negli archi a forma di cavallo e nei capitelli delle lesene.

Curiosità su Termoli La Cattedrale

Alcune statue, tra cui quella di San Basso ed alcuni altorilievi, ornano la facciata. All’architettura angioina è invece attribuita la parte alta della facciata e la torre campanaria. 

Nella cripta è conservata la lapide, datata 1239, che copriva il loculo murato nelle fondazioni contenenti le ossa di San Timoteo, che vennero nascoste qui dopo essere state recuperate a Costantinopoli durante la Quarta Crociata.

L’interno è caratterizzato dalla cripta con le tre absidi, da un mosaico pavimentale dell’XI secolo, da un curioso sedile di pietra e dall’altare della Madonna del Rosario e da un battistero medievale. 

Al di là delle nozioni storico-artistiche, la caratteristica interessante di questo edificio è che sorge sui resti di quello che una volta era un tempio dedicato a Castore e Polluce, i due eroi omerici.

Curiosità su Termoli: il Castello Svevo

Il Castello Svevo di Termoli è l’edificio difensivo più rappresentativo dell’intera costa molisana e venne costruito in epoca normanna intorno all’XI secolo sul luogo dove esisteva già un torrione longobardo. 

È formato da due strutture: un corpo centrale con quattro torrette, la cui forma circolare sfuggente conserva un notevole fascino, e la torre superiore, isolata dal resto della costruzione, che ospita sulla sommità la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare. 

L’appellativo Svevo fa riferimento alla ristrutturazione messa in opera da Federico II nel 1247. Con il terremoto del 1456, però, la struttura subì notevoli danni tanto che Ferdinando I d’Aragona dovette provvedere alla ricostruzione adattando la struttura alla nuove esigenze di guerra.

Curiosità su Termoli Castello Svevo

È interessante sapere che durante il periodo borbonico l’edificio fu in parte adibito a carcere e dal 1885 venne annoverato tra i monumenti nazionali e designato come museo storico regionale. Come tutti i castelli anche quello di Termoli vanta una sua leggenda con protagonista un fantasma: in questo caso c’è ‘u mazz’marill’, fantasmino dispettoso e burlone che vagava di notte per tutto il borgo antico facendo dispetti nelle case dei pescatori per poi ritirarsi a riposare nel suo castello. Particolarmente suggestivo è l’appuntamento che si rinnova ogni 15 agosto, quando si svolge la manifestazione dell’incendio del castello che rievoca l’assalto subito dai Turchi: per l’occasione il Borgo Vecchio e l’edificio si illuminano grazie ai giochi pirotecnici. 

Curiosità su Termoli: il Trabucco

Sulla costa di Termoli, verso il mare, si staglia il trabucco, una costruzione molto suggestiva.

Si tratta di antiche costruzioni, tipiche della costa che va dal Gargano all’Abruzzo e probabilmente ereditate dai Fenici, utilizzate per pescare. Consistono in una piattaforma di legno assicurata alla terraferma, da cui sporgono dei bracci che sostengono una rete a maglie strette, nella quale restano intrappolati i pesci. 

Oggi come allora, i Trabucchi sono privati e appartengono a cittadini termolesi, è possibile visitarli su richiesta. Lo stesso Gabriele D’Annunzio fitta una villa presso San Vito Chietino, rimanendo colpito dai trabocchi, in particolare dal trabocco Turchino, che descrive nel suo romanzo Il trionfo della morte.

Gelateria Yo-go

Un’altra particolarità di Termoli è la gelateria Yo-go, situata sul corso della cittadina ed attiva da oltre vent’anni. 

La sua filosofia si basa sull’offrire ai suoi clienti prodotti golosi con materie prime a km 0 e di prima qualità, per un’esperienza unica del palato.

Negli anni non ha smesso mai di innovarsi e presso questa gelateria è possibile assaggiare gelati dai gusti singolari ma sempre legati al territorio, come quelli al caciocavallo e al tonno.

Curiosità su Termoli Yo-Go Gelateria

Sei curioso di assaggiarli? 

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