YoGo-GelateriaIsole Tremiti: le perle dell’Adriatico vicinissime a Termoli

https://yogogelateria.it/wp-content/uploads/2021/07/Isole-Tremiti-1280x720.png

Mare cristallino? Natura e tranquillità? Non stiamo parlando delle Maldive ma delle Isole Tremiti. L’arcipelago delle Tremiti, anche note come le “Perle dell’ Adriatico”, seppure si trova in provincia di Foggia, in realtà, è molto più vicino a Termoli di quanto si pensi.
In questo articolo vi parleremo di come raggiungerle da Termoli e di cosa vedere.

Isole Tremiti: il viaggio parte da Termoli

Termoli, cittadina molisana in riva all’Adriatico, è il porto più vicino per raggiungere le Isole Tremiti.

Con i suoi 35 Km di costa bassa, Termoli è anche il punto più facile per imbarcarsi alla scoperta delle Tremiti.

Infatti, l’arcipelago è raggiungibile esclusivamente dal Gargano o da Termoli, ma la strada per arrivare al Gargano, essendo un promontorio, è molto impervia.

Sicuramente è più facile arrivare a Termoli e, poi, da lì partire alla volta delle Isole Tremiti con i numerosi traghetti che partono dal porto e che impiegano circa un’ora per raggiungere l’arcipelago.

Isola di San Domino

Isole Tremiti: tra storia e leggende

Sono cinque le isole che fanno parte dell’Arcipelago delle Tremiti: Capraia, Cretaccio, Pianosa, San Domino e San Nicola (le uniche due abitate).

Cinque pezzetti di terra che in epoca romana erano note come le isole Diomedee, da un’antica leggenda che vedeva Diomede, eroe greco che avrebbe trascorso gli ultimi giorni nell’arcipelago.

Molti scrittori, infatti, narrano che i greci seppellirono Diomede proprio nelle Isole Tremiti, ma finora nessun ritrovamento si è rivelato essere con certezza il suo corpo, forse perché il sepolcro fu impiantato su di un picco a piombo sul mare che in seguito sprofondò disperdendosi tra i flutti.

Gli spiriti dei suoi guerrieri, racconta la leggenda, lo piangono tutte le notti senza luna dalle scoscese rupi che abbondano in questo arcipelago. È il famoso canto delle diomedee (o berte maggiori), uccelli africani che depongono le uova proprio sugli strapiombi delle costiere isolane.

Oggi amministrativamente le Tremiti compongono un solo comune (sparso) che conta poco più di 400 residenti, con sede sull’Isola di San Nicola. Il comune delle Isole Tremiti, che è parte della Puglia, nonostante sia estremamente vicino alla costa molisana, nello specifico a Termoli, è una destinazione turistica che vede visitatori e villeggianti accorrere per le spiagge, l’acqua cristallina, le scogliere e la riserva marina.

Isole Tremiti: San Nicola

San Nicola è il centro storico, religioso e amministrativo dell’arcipelago, oltre ad essere un vero e proprio museo a cielo aperto. La seconda isola delle Tremiti ospita infatti la più grande abbazia del Mediterraneo sul mare: è l’abbazia di S. Maria a Mare, fondata nell’VIII secolo e le cui origini si perdono nella leggenda.

Isola di San Nicola-Abbazia

Di certo è che i benedettini si insediarono qui nell’XI secolo, ed è a quell’epoca che si fa storicamente risalire l’abbazia. Nel 1334 fu assaltata dai pirati dalmati, che trucidarono i monaci, ma alcuni decenni dopo fu nuovamente abitata, stavolta da canonici regolari. L’abbazia fu soppressa nel 1783 da re Ferdinando IV di Napoli. Abbandonato da secoli, oggi il complesso è visitabile: resta gran parte del perimetro esterno, la facciata della chiesa e alcuni pregevoli pavimenti musivi.

Isole Tremiti: San Domino

È qui che si trova l’unico centro abitato del comune. Dista poco più di 200 metri dall’isoletta di San Nicola ed è su questo lembo di terra che sorgono strutture ricettive, ma anche bar, bistrot e ristoratini.

Di tutto l’arcipelago è la più bella dal punto di vista naturalistico. Interamente coperta di macchia mediterranea, ha una sola spiaggia di sabbia, cala delle Arene, dietro al porto, e diverse calette rocciose, molto piccole.

Isole Tremiti - cosa vedere

La più grande, si fa per dire, cala degli Inglesi, è all’interno del Villaggio Tci e a uso esclusivo dei suoi ospiti. Sull’isola ci si muove a piedi ma le distanze non sono così brevi, complice anche i continui saliscendi

Se dal porto al centro del paese bastano 20 minuti (in salita) e 15 in discesa, per andare da un estremo all’altro ci si impiega più di un’ora. E nonostante l’ombra dei pini d’Aleppo, la totale assenza di acqua sull’isola consiglia vivamente di portarsi sempre da bere.

Una piccola curiosità: sull’arcipelago delle Tremiti non sono ammesse automobili, le uniche che circolano sono quelle dei residenti.​

Isole Tremiti: Le calette

Sono proprio le calette a richiamare l’attenzione dei visitatori che scorazzano, con dei tour guidati, di grotta in grotta.

La Grotta del Bue Marino, profonda ben 70 metri e sovrastata da altissime rupi, è solo una delle mete di questo giro organizzato.

La caletta, che deve il suo nome al fatto che, in passato, foche monache sostassero lì dentro, è solo uno dei punti di attrazione.

Calette Isole Tremiti

Segue la Grotta delle Viole, il quale nome è collegato alla colorazione delle pareti nell’anfratto, coperto per l’appunto di alghe violacee.

Che dire quindi della Grotta del Coccodrillo o dello scoglio dell’Elefante? Queste due caverne, così battezzate per la suggestiva forma che la roccia ha assunto per effetto degli agenti atmosferici, sono sicuramente una tappa immancabile del tour che ti porterà anche nella famosa Grotta delle Rondinelle, dove appunto nidificano interi stormi di rondini, o quella del Sale, famosa proprio per il sale bianchissimo che vi viene raccolto all’interno.

Isole Tremiti: il Cretaccio e Capraia

Il Cretaccio è poco più di uno scoglio e deve il nome alla creta giallastra che lo costituisce, costantemente erosa dalle acque.

Capraia – detta anche Capperaia, per la presenza di estese presenze di piante di capperi sull’isola – è anch’essa piccola, disabitata e non è ammesso sbarcarci. Molte escursioni però fermano a pochi metri dalle sue rive perché qui si trova una statua sommersa di Padre Pio; e le acque, limpide e pulitissime, invitano sempre al bagno.

Isole Tremiti: Pianosa

Distante una ventina di chilometri dalle altre isole, Pianosa è un pianoro roccioso anch’esso completamente disabitato. La sua altezza massima è 15 metri (da cui il nome) e durante le mareggiate è quasi completamente sommersa.

Pianosa rientra nella Riserva Marina Integrale: questo comporta, entro i 500 metri dall’isola, divieto di approdo e di navigazione, divieto assoluto di pesca e divieto di effettuare immersioni, a meno che non si sia accompagnati da guide subacquee autorizzate. Che si consiglia vivamente di contattare, perché i fondali di Pianosa sono probabilmente i più spettacolari dell’arcipelago, per flora e fauna.

Isole Tremiti - pianosa

Per tutti gli altri, purtroppo, Pianosa rimane un miraggio lontano.

Isole Tremiti: prima un bel gelato

Prima di imbarcarsi per le Isole Tremiti da Termoli perché non mangiare un buon gelato?

La cittadina ospita una gelateria buonissima, attiva da oltre 20 anni, che con amore per il proprio lavoro e cura e dettaglio nella scelta delle materie prime, delizia clienti e turisti.

Sei curioso di assaggiare i suoi prodotti?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *